Il bosco di Malabotta.

aspetti tipici del paesaggio dei nebrodi nell' areale montalbanese

 

Tra la catena dei Peloritani ad est, e i Nebrodi propriamente detti, a ovest, tra le strade statali 11 6 e 115, si trova un limitato massiccio montuoso che, dai circa 500 metri di altezza della Piana di Moio Alcantara, sale fino a 1343 metri . In questo complesso montuoso prospiciente l' Etna, contraddistinto da splendidi boschi, come quello di Malabotta tra le cui specie arboree e da poco stato scoperto anche il faggio, si trovano numerose e precipiti balze rocciose (le coste») sede da sempre della nidificazione di numerosi rapaci, purtroppo perseguitati da cacciatori ignoranti e da collezionisti privi di scrupoli . Tra gli altri , gli ornitologi siciliani parlano dell'aquila reale, piú volte uccisa, anche in pericolose circostanze, nei pressi del nido Anche l'aquila del Bonelli pare vi nidificasse, trovando molto vantaggioso cacciare sia nella Piana di Moio,sia nclle estese foreste che hanno il loro epicentro nella Portella Croce Mancina, a 1235 metri di altitudine. Non sappiamo se tali splendide creature alate frequentino ancora tali zone ma, date le premesse e la sempre aumentata pressione di cacciatori in tutta l'isola, dubitiamo molto che ve ne sia ancora traccia. Tratto da L'Italia da Conoscere , Natura . Di Tassi - Pratesi.

 

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