Padre mio amatissimo
eccole, giacché così hai voluto, queste pagine intorno
alla storia del tuo paese. Le scritte, pensando, e dopo aver studiato
il mio soggetto così come le mie povere forze potevano,
non come avrebbe voluto il ricco affetto che per te nutro nell'animo.
Ricevi le come dire segno del desiderio ardente di far cosa che
te rechi conforto e consolazione; e se sopra di essere, come già
su di me le tante volte, volgerai un sorriso benigno, alle mie
pagine sarà research resisi ricercata la sorte che il cielo
riserva quelle cose che, nati questo buon fine, adesso tendono
senza fuorviare.
E bene dici mi.
Tuo affezionatissimo figlio Luigi.
Montalbano Elicona
Oscura e però quasi ignota e l'origine di Monte Albano
giacché alla mancanza di notizie locali re moltissime si
unisce il silenzio delle nostre fonti letterarie sicché
siano esse greche o romani.
Tuttavia la ricerca non sarà da abbandonarsi da chi, desideroso
di contribuire al decoro del proprio paese, coraggiosamente, tenti
di spingere lo sguardo attraverso gli ostacoli che il tempo e
le vicende storiche gli oppongono. Non è certamente questo
il primo dei tentativi: altri ha trattato in soggetto con dottrina,
sopra e severa, ma la trattato nel insieme della grande storia
della Sicilia, senza svolgere uno sguardo diretto a quel suolo,
dove, oltre il sorriso di una natura incantata, vivranno forse
sepolte memorie eroiche, ho semplicemente le oneste gesta dei
padri miei.
La letteratura dell'argomento non è dunque così
povera come le sembrerà a prima vista a chi non abbia fatto
minute, i particolari e amorose ricerche. Ed è in essa,
nella contraddizione che spesso si apre si riscontra tra gli storici
moderni, il nodo delle questioni di cui tentiamo l'assoluzione.
Parrebbe in sulle prime inutile il discutere se Monte Albano sia
o no esistito al tempo dei greci e dei romani, se sia o no stato
l'antico adicenum, come in considerata mente hanno preteso alcuni;
ma siccome molti ne hanno parlato con criteri soggettivi e facendo
della storia un mezzo alla soluzione di una tesi d'interesse più
ameno regionale, crediamo esatto parlarne. Se si potesse ubicare
abacenum, dove oggi e Monte Albano, nelle fonti greche e romane
troveremmo ricordi e non pochi. Basterebbe Dio d'oro siculo che
ci parla della città e di una ().
Ma noi speriamo di mostrare in appresso se Monte Albano non è
abacenum, benché non molto distante da questo punto. E
sul silenzio delle fonti letterarie, noi troviamo forse non erroneamente,
la ragione principale del fatto che i geografici arabi ed italiani
nell'età di mezzo non abbiano saputo e potuto dare a monte
Albano un'età di fondazione che risale che oltre i primi
albori del secolo XIII. È molto Albano esistito nell'epoca
greca o romana? Diremmo: lisi e la curia, in un libretto sull'origine
di Monte Albano, per dimostrare con documenti che questo paese
non esistette nel periodo greco, a pag. 4 dicono: "perso
molto Albano tra la città e la contrada zitta si alza a
non più di 900 metri sul livello del mare un monte che
è e oggi detto del calvario per le croci che vi sono piantate
sopra, ma che gli storici sono concordi nel ritenere per l'antico
l'icona, e quindi vengono a questa conclusione citando ciò
che secondo loro narrerebbe Dio d'oro siculo nelle ultime pagine
delle 22º libro della sua biblioteca storica: che "nelle
270 avanti Cristo girone secondo muovendo contro a cena discese
alle falde del Monte icone per prendere la strada che vi conduceva,
e senza dubbio sul giungono l'eminente storico nostro non avrebbe
designato quel luogo col nome del Monte se una città vi
fosse stata nell'epoca greca. A chi legge queste parole potrebbe
sembrare esatta la questione cioè che l'antico e lì
con mio sia il moderno calvario, tanto più che la tesi
e confortata dalla parola degli storici; ma noi crediamo che li
si raccoglie abbiano, loro malgrado prese un grande sbaglio. Essi
dicendo "che il monte che si alza più di 900 metri
sul livello del mare e che è e detto oggi calvario, è
quello che gli storici credono per l'antico e lì con mio"
dicono ciò che gli storici non hanno detto mai, dicono
cosa è niente affatto vera. Affermiamo poi che Dio d'oro
siculo, in nessun luogo della sua opera storica, parla del Monte
e il icone e la detta citazione e fondamento di tutta l'argomentazione
di tutti i prenotati autori, ed è derivata dall'avere compulsare
cattive traduzioni del testo con il testo stesso, giacché
non vogliamo ne usiamo credere che essi abbiano addirittura forgiato
al loro vantaggio un passo dell'siculo Dio d'oro.
Ma guardiamo all'argomentazione dal punto di vista topografico,
poiché quello della fonte greca non ha alcuna base reale.
Secondo il lisi e il raccoglie l'antico e lì conio e oggi
rappresentato da quel cono di terra, da quel piccolo promontorio
che si eleva a più di 90 100 metri sul mare: su una estesa
pianura, e sarebbe quello dove girone secondo nelle 270 discese
alle sue falde.
Nessuno nega che il monte e il icone, o per dir meglio il nemico
di non Monza ci sia stato; ma noi sosteniamo, nei crediamo di
errare, che non sia quello su cui ora sorge Monte Albano. A noi
interessa sommamente, precisare per quanto è possibile
la possibile la possibile posizione topografica di questo monte
per due punti di vista. A noi interessa sommamente, precisare
per qualche possibile la possibile posizione topografica di questo
monte per due punti di vista:
ci interessa in primo luogo perché è giusto conoscere
la vera posizione per i fatti guerreschi che intorno adesso si
svolsero, ci interessa fuori il fatto che avendo Monte Albano
più tardi avuto il secondo nome di e l'icona conviene sapere
se è il paese ricevette quel nome dal monte per cui fu
edificato o che si trova nel territorio o del fiume che l'icona
che in fondo alla valle. Che vi scorre in fondo alla valle.
Toccheremo succintamente delle diverse ipotesi, tanto più
che molte sono state le opinioni degli storici e Giove italiani
ed esteri intorno al soggetto.
Il monte su cui tanto si è discusso portava il nome di
Miconion ., e dove noi ne troviamo cenno e appunto in appiano.,
quando cioè raccontandoci la lotta tra Ottaviano e VIpompeo
ci dice che Ottaviano, andando contro chi sereno gallo, però
la via presso il monte Miconion . Per precisare ora la posizione
di questo monte noi non potremo certo seguire il club e io che
lo vuole tra messana e Pelorum e Maulochum ne loro un; sebbene
crediamo che questo ultimo non eri molto poi che lo vuole al Nord
di Randazzo neppure certamente la mare in che vede in esso un
Micus secondo Edrisi o un Dina mare, cosa impossibile....... ed
allora ci avvicineremo in parte all'idea di Paris.
Il Pais va a rendersi degli studi del grande Dorn Seiffen che
a sua volta fu il primo a dubitare della resistenza del Monte
Miconion sapendo bene quanto Tolomeo dice e che forse questo fiume
discende da quel monte che fu valicato da Ottaviano mutò
col suo geniale ingegno il nome di Miconion in Eliconion.
indipendentemente dal mutamento di nome non possiamo uniformarci
all'opinione del Pais intorno alla posizione del Monte, poiché
questo non è dove oggi sorge il paese di Montalbano e così
anche la pensa Agatino Aiello.
Ma partendo dal concetto del fiume e l'icona ed ammettendo anche
col Paris che il monte onde esso derivi debba chiamarsi doveva
portare lo stesso nome e fu appunto quello che attraversò
Cesare Ottaviano, logicamente dobbiamo ammettere che questo Miconion
Monza Monza dovesse trovarsi molto più in su di dove ora
si trova il paese, e noi crediamo precisamente che esso dovrà
essere stato il colle più alto che si trova nella contrada
detta di Polverello soprano, perché è qui che ha
origine il fiume Elicon. Questa è la nostra modesta opinione.
Sin da principio abbiamo detto che Montalbano non esistette nell'epoca
romana però un fatto su cui bisogna certamente fermarsi
e questo: molto Albano ho il monte e lì conio che, ammesse
tutte le ipotesi, sarà sempre nel territorio di Monte Albano,
fu per un momento il vero centro dell'operazione nella guerra
fra VI pompeo e Cesare Ottaviano. Infatti noi sappiamo che Ottaviano
volendo andare contro chi sereno gallo, cercò di arrestarlo
per darsi battaglia, secondo le informazioni avute, vicino al
monte Eliconion. Ora Aiello ci dice che egli battendola via di
qui in ciò la conio giunse al passo mentre il seno gallo
era già alle falde sud del Monte Albano calvario. Ora che
cosa era questo monte Albano calvario? Poteva essere l'attuale
paese di Monte Albano? Noi affermiamo Dino, le sicure sicuri che
Aiello non abbia potuto dire in questo senso, ed allora può
darsi che egli si sia riferito alla moderna Monte Albano, ma non
certamente al moderno calvario, oppure ad un altro monte di tal
nome che si trovava presso o a sud delle Eliconion. E così
ammettendo questa seconda ipotesi si spiega che il legato di VI
pompeo, sfuggendo al passo e pigliando a destra scese in direzione
delle rocche del toscano. Perché se molto Albano calvario
deve essere stato appunto il moderno calvario, che bisogna aveva
chi sereno gallo di poggiare a destra quando, per guadagnare tempo,
poteva prenderla via rete?. D'altronde comunque sia noi crediamo
d'aver detto abbastanza su questo riguardo. In quanto poi al secondo
nome dato al paese crediamo che sia inutile investigazione. Su.
Sia che esso venne tratto dal monte o del fiume non prima del
1860 ebbe il nome di e lì con cioè quando la Sicilia
si unì al regno italico e ciò sicuramente per distinguerlo
dall'altro monte Albano esistente nell'Italia meridionale.
Risoluta in parte la prima questione veniamo alla seconda, per
la quale, lo diciamo subito, non ci sarebbe bisogno di spendere
molte parole perché scrittori di gran valore mi hanno a
lungo parlato. Ma poiché si è posto il quesito se
Montalbano corrisponda all'antico abacenum perché non sapere
ancora diremmo che all'antico abacenum corrisponde oggi solamente
Tripi e che tutti gli storici antichi e moderni sono concordi
su ciò. Quindi noi non ci permettiamo aggiungere altro,
perché da sé soli per convincersi di ciò
bastano in proposito di studi di sali in asse e ho l'Mass.
Il nome.
In quanto al nome solo da una parte siamo d'accordo con l'ISI
e la curia nell'accettare che esso è di forma latina siamo
completamente discordi sulla questione che il paese non abbia
conservato intatto fin dal suo primo sorgere.
Il perché lo dimostreremo. I lodati autori non hanno creduto
esatto prestare fede alla spiegazione data da villa bianca sulla
parola albana, ma certamente, di tutte le etimologie possibili,
quella araba derivata da albana eccellente ci sembra la meno improbabile
sia per vicende storiche alle quali tutta la zona settentrionale
fu soggetta durante il dominio arabo in Sicilia sia per la quantità
di nomi arabi lasciati a noi da quel dominio, sia infine perché
la parola risponde alle condizioni di fertilità del luogo.
Ove si potesse trovare delle fonti greche di interesse romano
per esempio Tolomeo ho strada buona, ovvero in quelle di interesse
schiettamente romano, come in ligneo, un accenno alla nostra città
sarebbe senz'altro deve gettarsi la direzione araba delle nome
di Monte Albano; ma nell'assoluto silenzio di queste fonti geografiche,
l'ipotesi dell'origine araba non sembrano sia da trattarsi con
leggerezza. Diremmo ancora che noi accettiamo quella spiegazione
non avendo riguardo all'acqua più o meno oleosa del fronte
terrone ma piuttosto alla fertilità di quelle contrade.
Dicevano in su il principio che Montalbano non mutò ma
il suo nome, e lo storico di Giovanni parlandoci dei casali esistenti
nel secolo XII ci dice che in quanto ai nomi topografici del secolo
XI alle XV di forma apparentemente araba, la raccolta e difficilissima.
E infatti neppure Edrisi ce ne diede tutti i nomi dell'undicesimo
secolo con un tentandosi di darci quelli delle città di
castelli e nelle borgate principali.
Ora Edrisi ci dice che i musulmani avevano accettato i nomi volgari
usati dalla popolazione siciliana non è infatti tre diversi
non ritroviamo con una traduzione italiana quello di Montalbano
tradotto Montalbano tutto ciò ci fa valere come il paese
se non fosse prima del 1125 ho 1150 non mutò niente affatto
il suo nome.
Origine.
Ed ora veniamo di filati all'origine e allo svolgimento del paese.
Come abbiamo detto fin dapprincipio si rende difficile conoscere
con esattezza all'epoca della fondazione di Monte Albano e l'icona
perché anche qui si hanno opinioni discordanti e dubbi.
E sebbene la storia non ci aiuti, cercheremo di rendere più
precise che sia possibile questa data perché tanto meglio
può ragionarsi sugli avvenimenti quanto più esatto
e il punto di partenza. Alcuni hanno preteso che Montalbano si
è sorto nell'epoca sarà cena e quindi avendo i saraceni
occupata l'isola tra il 1850 tra l'850 e il 900 si potrebbe così
a prima vista dire che il paese forse sarebbe venuto su verso
il 925 ho 950 ma sebbene possa benissimo essere ciò avvenuto
pure non presenta una data sicura come non è delle tutto
verosimile quello che dicono gli autori l'ISI e raccoglie cioè
che poté sorgere in questo periodo, perché si pensò
a dominare il passo delle Nebrodi e "per arrendersi signori
dell'altra strada che da chi ne rimette verso mani Aci."
Costruendovi una fortezza" e che non sia del tutto verosimile
il fatto è lo fanno vedere loro stessi non osando affermarlo
precisamente. D'altronde nessuno rudere di fortezza si vede in
quei pressi. Quest'epoca e anche ammessa dalla villa bianca e
Tardia., ma a noi sembra non dovessi accogliere come sicura.
Sarebbe meglio invece avvicinarsi all'idea suggerita da D'amico
il quale vorrebbe portare l'esistenza del paese sotto i normanni,
cioè con Ruggiero I liberatore della Sicilia dalla dominazione
araba.
Ora noi sappiamo che Ruggiero conquistava l'isola nel tempo stesso
che il fratello cui scarto liberava l'Italia meridionale dei greci
e se da un lato riusciva ad occupare Messina nelle 1061 11 anni
di note gravissime dovettero purtroppo passare prima che potesse
occupare Palermo. Dunque nelle 1072 alla dominazione musulmana
subentra in modo definitivo la dominazione normanna.
E dunque impossibile che anche molto Albano esistente nell'epoca
sarà cena, poter accogliere verso il 1000 e una colonia
di quei franchi o lombardi minuti di seguito del conte Ruggero
come vogliono l'ISI per raccoglie ma non prima del 1065 il 1000
e 70 potè a coglierli seppure ciò avvenne.
Del resto molti hanno creduto che il paese non sorse durante la
dominazione sarà cena pure esso esisteva già nei
primi anni della dominazione normanna e approdi ciò ~Gregorio
dice: "quando il conte Ruggero conquistò la Sicilia
rinvenne esistente la popolazione di Monte Albano non solo ma
giungeva di aver conservato di abitanti dalle possessioni dei
beni che essi avevano. Tutto ciò può sembrare chiaro
è molto vero e certamente può essere tale, perché
è cosa facilissima che Montalbano si è sorto sennò
nel periodo saraceno certo sul cominciare della dominazione normanna
e noi non siamo completamente aversi a ritenere ciò, perché
questi quasi certi che quest'epoca sia quella che più si
avvicina il vero; ma volendo essere ancora più sicuri può
portarsi questa data verso il 1125 ho 1150. Perché se data
sicura vie, su cui qualunque questione volessi possa mettere e
senza dubbio questa.
Infatti Montalbano sorse alcuni anni prima che si stabilisse nel
regno alla dominazione di Federico II lo sapevo il regno di Federico
II lo Svevo corre dal 1196 al 1250 e le certo che Montalbano l'icona
in quelle prove già era fondato e chiaro se egli stesso
la distrusse per fatti che fra poco esamineremo.
Ma Monte Albano e esisteva anche prima. Il fatto che Edrisi passando
da Tripi a Galata ai tempi di Guglielmo I il malo, abbia vantato
i pascoli, come dice amari e gli armenti di questo paese, dicendo
ancora che ottimo vie di miele vi si produce insieme a Malta e
Caltagirone, ci fa domandare spontaneamente il quale epoca egli
sia vissuto. Edrisi non vi è dubbio, fu prima dell'epoca
doveva e noi sappiamo che reggi orafo ed a quanto pare nato in
CENTA nell'anno 493 dell'Egira cioè dire nel 1100. Bisogna
osservare pero l'anno della morte perché molti dubbi di
sonno, in quanto che Leone africano dice essere morto nel 516
e quindi 1122 1123 ma pare che questa supposizione presenta maggior
sicurezza che abbia ragione il barone Di Slane in quella sua critica
di dubitare dell'errore commesso da Leone africano dicendo che
gli invece forse di 560 o 561 scrisse 516. Si vede chiaramente
così come Edrisi verrebbe a morire nel 1164 65.
Dunque se Edrisi visse del 1100 al 1164, se egli passò
per Montalbano dove trovò eccellente pascoli e miele durante
il regno di Guglielmo I il malo che va dalla 1154 al 1166 con
matematica certezza possiamo dire che, se anche sia passato e
dal più tardi 1156 icona 1160 Montalbano l'icona era di
già fondato. A noi sembra che data più sicuro di
questa non ci sia perché non solamente egli passò
ma notava tra le altre cose le distanze che vierano tra Montalbano
e Tripi a Galata e alla pianura di Frazzanò. Questa è
la data sicura sulla quale mettiamo qualsiasi discussione perché
convinti che Montalbano si è di questo periodo di tempo
soltanto poté incominciare a sorgere. Ad altri alla cura
di migliori ricerche. Stabilite così l'epoca della fondazione
vediamo come si svolge l'attività del paese nel nelle vicendevole
scorrere dei secoli.
Nessuna notizia si trova osservando la storia del luogo dal suo
primo sorgere fino a Federico II se togliamo quella che se data
da Edrisi.
Questo periodo di tempo dunque che corre dal 1125 ho 50 alla venuto
di Federico II in Sicilia e per noi del tutto scuro. Ma purtroppo
il paese già si trovava forse esso non era altro che un
piccolo numero di case ammucchiate le urne presso le altre ma
però vi era e doveva avere senza dubbio una certa importanza.
Infatti:
anticamente dire usavano donare alle loro mogli parte delle loro
baronia o feudi questa usanza suddetta più tardi camera
delle regine siciliane. Di questa usanza appunto che proviene
normanni abbiamo un chiaro esempio in quella donazione che Guglielmo
II nel 1177 fece alla moglie Giovanna. Ora si sa che Federico
II, donando la moglie quelle terre via giungeva Olivieri Santa
Maria Cara mia Montalbano Taormina ed altre ancora. Però
si alamari come qualche altro storico ci avvertono che Montalbano
subì le ire dell'imperatore Federico II Svevo tanto che
lo distrusse dalle fondamenta. Morivo le cause per quanto assicura
L'Amari, cioè le idee di libertà, le istigazioni
dei frati e forse dei genovesi furono che spinsero Federico II
a porre i suoi artigli non solo su 100 orbi, Siracusa, Messina,
Capizzi, ma anche nel paesello di Montalbano.
Anche questa conclusione viene l'anonimo nel suo opera volume
I 905 presso squillar breve onda. Avvenuta la distruzione, dispersi
di abitanti, e certo che essi ritornarono donde furono prima con
la violenza scacciati come avviene quasi sempre. E questo ritorno
questa nuova edificazione del paese non dovette oltrepassare il
1260 perché D'amico ci informa che nel 1262 Montalbano
fu dato da Manfredi zio materno morto nel 1966 a Bonifacio Anglono,
col titolo di contea.
Nello stesso anno (1162) costanza figlia del re Manfredi sole
mezzo le sue nozze con Pietro infrante di Aragona in monti lievi
ed a quanto pare ne venne tanto bene alla Sicilia che è
scacciato il giogo francese Pietro divenne il suo re.
Bonifacio muore e Montalbano passa al demanio alla quale doveva
appartenere prima dell'edizione a contado per Bonifacio. Muore
nel 1285 Pietro III e succede a lui nel trono il figlio Federico
col titolo di re di trinacria.
Federico II di Aragona dovette certamente amare quella splendida
posizione dove sorgeva il paese di Montalbano, ed egli sicuramente
invasato dall'aria, dallo splendido orizzonte che da quella altura
si godono non stette molto a costruirvi uno splendido castello
del quale oggi tutti ammirano i ruderi e anche da parecchi anni
è stato dichiarato monumento nazionale. Diremo incidentalmente
chiesto alla forma di croce latina e che delle due torri una,
la tentavo male, che esisteva fino a pochi anni fa, fu abbattuta
perché minacciava di rovinare. Gli storici sono d'accordo
nel dire che il castello fu fondato da Federico II di Aragona;
è Fazello ci dice precisamente che: "Mons Albanus
est oppidum a Fredericum secundo Siciliae rege conditum-muro cintum-ubi
regias aedes lapide quadrato cospicuas a fundamentis erexit".
Federico II era difatti innamorato di quel suolo così che
sovente egli vi andava villeggiare col suo medico per curarsi
anche della podagra come vogliono alcuni. Infatti il Fazello nell'opera
citata, ci dice che il castello " nobilitatur Rainaldi Villanovae
medici , matematici clarissimi sepulcro quod in sacello areis
omnibus visitatur ".
A quanto pare questo della nuova morì in Montalbano e fu
sepolto nella Chiesa dello stesso castello. A proposito si racconta
la storiella che nella tomba sua si trovò un libro compagine
di piombo, il quale forse erano scritti chissà che razza
di aforismi..... e che sia stato rubato da qualche seguace di
Diana..... per metterlo a più utile servizio.....
in quanto alla opidum muro cintum si sa che in esso si accedeva
per quattro porte: porta reale, porta Gian Guarino, portella,
porta di terra. Dalla prima e entrava Federico II, la seconda
ebbe questo nome dal guerriero che morì i vi difendendone
l'ingresso e questo dimostra come in quei tempi qualche rivolta
dovette esservi, Laterza secondo quello che dicono i paesani,
era una porta segreta e la quarta finalmente è quella per
la quale entravano i popolani.
Nel 1333 Federico muore e alla contea di Montalbano succede il
suo secondogenito Giovanni di Aragona duca di Randazzo, signore
di franca villa è Troina e al regno di Sicilia l'altro
suo figliolo Pietro II. Però costui muore dopo un breve
regno di sei anni (1342) lasciando vicario del trono e tutore
del figlio Ludovico il fratello Giovanni, barone di Montalbano.
Ora l'ISI è Raccuglia credono che probabilmente Pietro
II, prima che morisse Giovanni, abbia investito della contea di
Montalbano Blasco Alagona, invece non è così: Giovanni
moriva nel 1003 148 di peste in mascali, prima di morire e gli
tutore e vicario aveva il dovere di sistemare la posizione del
piccolo Ludovico, il quale ancora decenni non aveva né
poteva avere tutto quell'esperienza per poter reggere un trono
continuamente minato dai partiti avversari, quindi doveva affidarsi
a un tutore che ne reggesse anche il regno. Da uomo corto, non
potendo fidarsi dei nobili di quel tempo, perché savia
mentre vedeva in essi coloro che più tardi avrebbero fatto
di nuovo sorgere le lire dei partiti, escluse anzitutto la madre
che era in amicizia con il Palizzi, conte di Novara, ed e lesse
a tutore che ha vicario del regno Blasco Alagona il quale era
estraneo del tutto alle questioni che allora agitavano la Sicilia.
E il solo Blasco infatti era l'uomo che potesse in quei momenti
mantenere salde le basi del regno, egli che perfino godendo la
fiducia di Federico II era stato da costui insieme alla moglie
chiamato esecutore testamentario.
Dopo la morte di Giovanni si sa che nello stesso anno 1348 di
re Ludovico e la madre Elisabetta si ritirano il Montalbano per
consiglio del medico Tartueti.
Qui e su ciò tutti gli storici sono d'accordo la regina
Elisabetta ricevette la visita dei messi di Matteo Palizzi desideroso
di divenire un giorno signore dell'isola. Però il padre
aprile crede erroneamente che il Palizzi si sia recato personalmente
in Montalbano. Magari erano le contese fra Blasco Alagona è
Matteo Palizzi; ed il la luna mia ci dice come nel 1350 si venne
a breve pace perché Blasco Alagona rinunciò a Montalbano
in cambio di Caronia., mentre quello insieme a Butera passava
sotto la dipendenza del Palizzi. Ma costui ucciso non molto tempo
dopo nella rivolta di Messina succede nuovamente nella contea
Blasco, perché il solo che ne avesse il diritto. Anche
lui intanto muore nel 1358 e lascia le sue molte signorie divise
tra i tre fratelli Artale ,Giovanni e Blasco iuniore. A quest'ultimo.
Toccò la contea di Montalbano. Quasi nel tempo stesso muore
Ludovico e la corona viene ereditata dal fratello Federico il
semplice. Intanto gravissima nella lotta che incomincia ad accendere
tra il chiaro monti e i catalani e noi vediamo come appunto in
questo momento per l'intromissione di Nicolò cesareo tra
i più abili del partito dei chiaro monti vengono, da lui
sono volute, in aiuto contro i catalani le truppe di Napoli.