Padre mio amatissimo
eccole, giacché così hai voluto, queste pagine intorno alla storia del tuo paese. Le scritte, pensando, e dopo aver studiato il mio soggetto così come le mie povere forze potevano, non come avrebbe voluto il ricco affetto che per te nutro nell'animo. Ricevi le come dire segno del desiderio ardente di far cosa che te rechi conforto e consolazione; e se sopra di essere, come già su di me le tante volte, volgerai un sorriso benigno, alle mie pagine sarà research resisi ricercata la sorte che il cielo riserva quelle cose che, nati questo buon fine, adesso tendono senza fuorviare.
E bene dici mi.
Tuo affezionatissimo figlio Luigi.
Montalbano Elicona
Oscura e però quasi ignota e l'origine di Monte Albano giacché alla mancanza di notizie locali re moltissime si unisce il silenzio delle nostre fonti letterarie sicché siano esse greche o romani.
Tuttavia la ricerca non sarà da abbandonarsi da chi, desideroso di contribuire al decoro del proprio paese, coraggiosamente, tenti di spingere lo sguardo attraverso gli ostacoli che il tempo e le vicende storiche gli oppongono. Non è certamente questo il primo dei tentativi: altri ha trattato in soggetto con dottrina, sopra e severa, ma la trattato nel insieme della grande storia della Sicilia, senza svolgere uno sguardo diretto a quel suolo, dove, oltre il sorriso di una natura incantata, vivranno forse sepolte memorie eroiche, ho semplicemente le oneste gesta dei padri miei.
La letteratura dell'argomento non è dunque così povera come le sembrerà a prima vista a chi non abbia fatto minute, i particolari e amorose ricerche. Ed è in essa, nella contraddizione che spesso si apre si riscontra tra gli storici moderni, il nodo delle questioni di cui tentiamo l'assoluzione. Parrebbe in sulle prime inutile il discutere se Monte Albano sia o no esistito al tempo dei greci e dei romani, se sia o no stato l'antico adicenum, come in considerata mente hanno preteso alcuni; ma siccome molti ne hanno parlato con criteri soggettivi e facendo della storia un mezzo alla soluzione di una tesi d'interesse più ameno regionale, crediamo esatto parlarne. Se si potesse ubicare abacenum, dove oggi e Monte Albano, nelle fonti greche e romane troveremmo ricordi e non pochi. Basterebbe Dio d'oro siculo che ci parla della città e di una ().
Ma noi speriamo di mostrare in appresso se Monte Albano non è abacenum, benché non molto distante da questo punto. E sul silenzio delle fonti letterarie, noi troviamo forse non erroneamente, la ragione principale del fatto che i geografici arabi ed italiani nell'età di mezzo non abbiano saputo e potuto dare a monte Albano un'età di fondazione che risale che oltre i primi albori del secolo XIII. È molto Albano esistito nell'epoca greca o romana? Diremmo: lisi e la curia, in un libretto sull'origine di Monte Albano, per dimostrare con documenti che questo paese non esistette nel periodo greco, a pag. 4 dicono: "perso molto Albano tra la città e la contrada zitta si alza a non più di 900 metri sul livello del mare un monte che è e oggi detto del calvario per le croci che vi sono piantate sopra, ma che gli storici sono concordi nel ritenere per l'antico l'icona, e quindi vengono a questa conclusione citando ciò che secondo loro narrerebbe Dio d'oro siculo nelle ultime pagine delle 22º libro della sua biblioteca storica: che "nelle 270 avanti Cristo girone secondo muovendo contro a cena discese alle falde del Monte icone per prendere la strada che vi conduceva, e senza dubbio sul giungono l'eminente storico nostro non avrebbe designato quel luogo col nome del Monte se una città vi fosse stata nell'epoca greca. A chi legge queste parole potrebbe sembrare esatta la questione cioè che l'antico e lì con mio sia il moderno calvario, tanto più che la tesi e confortata dalla parola degli storici; ma noi crediamo che li si raccoglie abbiano, loro malgrado prese un grande sbaglio. Essi dicendo "che il monte che si alza più di 900 metri sul livello del mare e che è e detto oggi calvario, è quello che gli storici credono per l'antico e lì con mio" dicono ciò che gli storici non hanno detto mai, dicono cosa è niente affatto vera. Affermiamo poi che Dio d'oro siculo, in nessun luogo della sua opera storica, parla del Monte e il icone e la detta citazione e fondamento di tutta l'argomentazione di tutti i prenotati autori, ed è derivata dall'avere compulsare cattive traduzioni del testo con il testo stesso, giacché non vogliamo ne usiamo credere che essi abbiano addirittura forgiato al loro vantaggio un passo dell'siculo Dio d'oro.
Ma guardiamo all'argomentazione dal punto di vista topografico, poiché quello della fonte greca non ha alcuna base reale. Secondo il lisi e il raccoglie l'antico e lì conio e oggi rappresentato da quel cono di terra, da quel piccolo promontorio che si eleva a più di 90 100 metri sul mare: su una estesa pianura, e sarebbe quello dove girone secondo nelle 270 discese alle sue falde.
Nessuno nega che il monte e il icone, o per dir meglio il nemico di non Monza ci sia stato; ma noi sosteniamo, nei crediamo di errare, che non sia quello su cui ora sorge Monte Albano. A noi interessa sommamente, precisare per quanto è possibile la possibile la possibile posizione topografica di questo monte per due punti di vista. A noi interessa sommamente, precisare per qualche possibile la possibile posizione topografica di questo monte per due punti di vista:
ci interessa in primo luogo perché è giusto conoscere la vera posizione per i fatti guerreschi che intorno adesso si svolsero, ci interessa fuori il fatto che avendo Monte Albano più tardi avuto il secondo nome di e l'icona conviene sapere se è il paese ricevette quel nome dal monte per cui fu edificato o che si trova nel territorio o del fiume che l'icona che in fondo alla valle. Che vi scorre in fondo alla valle.
Toccheremo succintamente delle diverse ipotesi, tanto più che molte sono state le opinioni degli storici e Giove italiani ed esteri intorno al soggetto.
Il monte su cui tanto si è discusso portava il nome di Miconion ., e dove noi ne troviamo cenno e appunto in appiano., quando cioè raccontandoci la lotta tra Ottaviano e VIpompeo ci dice che Ottaviano, andando contro chi sereno gallo, però la via presso il monte Miconion . Per precisare ora la posizione di questo monte noi non potremo certo seguire il club e io che lo vuole tra messana e Pelorum e Maulochum ne loro un; sebbene crediamo che questo ultimo non eri molto poi che lo vuole al Nord di Randazzo neppure certamente la mare in che vede in esso un Micus secondo Edrisi o un Dina mare, cosa impossibile....... ed allora ci avvicineremo in parte all'idea di Paris.
Il Pais va a rendersi degli studi del grande Dorn Seiffen che a sua volta fu il primo a dubitare della resistenza del Monte Miconion sapendo bene quanto Tolomeo dice e che forse questo fiume discende da quel monte che fu valicato da Ottaviano mutò col suo geniale ingegno il nome di Miconion in Eliconion.
indipendentemente dal mutamento di nome non possiamo uniformarci all'opinione del Pais intorno alla posizione del Monte, poiché questo non è dove oggi sorge il paese di Montalbano e così anche la pensa Agatino Aiello.
Ma partendo dal concetto del fiume e l'icona ed ammettendo anche col Paris che il monte onde esso derivi debba chiamarsi doveva portare lo stesso nome e fu appunto quello che attraversò Cesare Ottaviano, logicamente dobbiamo ammettere che questo Miconion Monza Monza dovesse trovarsi molto più in su di dove ora si trova il paese, e noi crediamo precisamente che esso dovrà essere stato il colle più alto che si trova nella contrada detta di Polverello soprano, perché è qui che ha origine il fiume Elicon. Questa è la nostra modesta opinione. Sin da principio abbiamo detto che Montalbano non esistette nell'epoca romana però un fatto su cui bisogna certamente fermarsi e questo: molto Albano ho il monte e lì conio che, ammesse tutte le ipotesi, sarà sempre nel territorio di Monte Albano, fu per un momento il vero centro dell'operazione nella guerra fra VI pompeo e Cesare Ottaviano. Infatti noi sappiamo che Ottaviano volendo andare contro chi sereno gallo, cercò di arrestarlo per darsi battaglia, secondo le informazioni avute, vicino al monte Eliconion. Ora Aiello ci dice che egli battendola via di qui in ciò la conio giunse al passo mentre il seno gallo era già alle falde sud del Monte Albano calvario. Ora che cosa era questo monte Albano calvario? Poteva essere l'attuale paese di Monte Albano? Noi affermiamo Dino, le sicure sicuri che Aiello non abbia potuto dire in questo senso, ed allora può darsi che egli si sia riferito alla moderna Monte Albano, ma non certamente al moderno calvario, oppure ad un altro monte di tal nome che si trovava presso o a sud delle Eliconion. E così ammettendo questa seconda ipotesi si spiega che il legato di VI pompeo, sfuggendo al passo e pigliando a destra scese in direzione delle rocche del toscano. Perché se molto Albano calvario deve essere stato appunto il moderno calvario, che bisogna aveva chi sereno gallo di poggiare a destra quando, per guadagnare tempo, poteva prenderla via rete?. D'altronde comunque sia noi crediamo d'aver detto abbastanza su questo riguardo. In quanto poi al secondo nome dato al paese crediamo che sia inutile investigazione. Su. Sia che esso venne tratto dal monte o del fiume non prima del 1860 ebbe il nome di e lì con cioè quando la Sicilia si unì al regno italico e ciò sicuramente per distinguerlo dall'altro monte Albano esistente nell'Italia meridionale.
Risoluta in parte la prima questione veniamo alla seconda, per la quale, lo diciamo subito, non ci sarebbe bisogno di spendere molte parole perché scrittori di gran valore mi hanno a lungo parlato. Ma poiché si è posto il quesito se Montalbano corrisponda all'antico abacenum perché non sapere ancora diremmo che all'antico abacenum corrisponde oggi solamente Tripi e che tutti gli storici antichi e moderni sono concordi su ciò. Quindi noi non ci permettiamo aggiungere altro, perché da sé soli per convincersi di ciò bastano in proposito di studi di sali in asse e ho l'Mass.
Il nome.
In quanto al nome solo da una parte siamo d'accordo con l'ISI e la curia nell'accettare che esso è di forma latina siamo completamente discordi sulla questione che il paese non abbia conservato intatto fin dal suo primo sorgere.
Il perché lo dimostreremo. I lodati autori non hanno creduto esatto prestare fede alla spiegazione data da villa bianca sulla parola albana, ma certamente, di tutte le etimologie possibili, quella araba derivata da albana eccellente ci sembra la meno improbabile sia per vicende storiche alle quali tutta la zona settentrionale fu soggetta durante il dominio arabo in Sicilia sia per la quantità di nomi arabi lasciati a noi da quel dominio, sia infine perché la parola risponde alle condizioni di fertilità del luogo. Ove si potesse trovare delle fonti greche di interesse romano per esempio Tolomeo ho strada buona, ovvero in quelle di interesse schiettamente romano, come in ligneo, un accenno alla nostra città sarebbe senz'altro deve gettarsi la direzione araba delle nome di Monte Albano; ma nell'assoluto silenzio di queste fonti geografiche, l'ipotesi dell'origine araba non sembrano sia da trattarsi con leggerezza. Diremmo ancora che noi accettiamo quella spiegazione non avendo riguardo all'acqua più o meno oleosa del fronte terrone ma piuttosto alla fertilità di quelle contrade.
Dicevano in su il principio che Montalbano non mutò ma il suo nome, e lo storico di Giovanni parlandoci dei casali esistenti nel secolo XII ci dice che in quanto ai nomi topografici del secolo XI alle XV di forma apparentemente araba, la raccolta e difficilissima. E infatti neppure Edrisi ce ne diede tutti i nomi dell'undicesimo secolo con un tentandosi di darci quelli delle città di castelli e nelle borgate principali.
Ora Edrisi ci dice che i musulmani avevano accettato i nomi volgari usati dalla popolazione siciliana non è infatti tre diversi non ritroviamo con una traduzione italiana quello di Montalbano tradotto Montalbano tutto ciò ci fa valere come il paese se non fosse prima del 1125 ho 1150 non mutò niente affatto il suo nome.
Origine.
Ed ora veniamo di filati all'origine e allo svolgimento del paese. Come abbiamo detto fin dapprincipio si rende difficile conoscere con esattezza all'epoca della fondazione di Monte Albano e l'icona perché anche qui si hanno opinioni discordanti e dubbi. E sebbene la storia non ci aiuti, cercheremo di rendere più precise che sia possibile questa data perché tanto meglio può ragionarsi sugli avvenimenti quanto più esatto e il punto di partenza. Alcuni hanno preteso che Montalbano si è sorto nell'epoca sarà cena e quindi avendo i saraceni occupata l'isola tra il 1850 tra l'850 e il 900 si potrebbe così a prima vista dire che il paese forse sarebbe venuto su verso il 925 ho 950 ma sebbene possa benissimo essere ciò avvenuto pure non presenta una data sicura come non è delle tutto verosimile quello che dicono gli autori l'ISI e raccoglie cioè che poté sorgere in questo periodo, perché si pensò a dominare il passo delle Nebrodi e "per arrendersi signori dell'altra strada che da chi ne rimette verso mani Aci." Costruendovi una fortezza" e che non sia del tutto verosimile il fatto è lo fanno vedere loro stessi non osando affermarlo precisamente. D'altronde nessuno rudere di fortezza si vede in quei pressi. Quest'epoca e anche ammessa dalla villa bianca e Tardia., ma a noi sembra non dovessi accogliere come sicura.
Sarebbe meglio invece avvicinarsi all'idea suggerita da D'amico il quale vorrebbe portare l'esistenza del paese sotto i normanni, cioè con Ruggiero I liberatore della Sicilia dalla dominazione araba.
Ora noi sappiamo che Ruggiero conquistava l'isola nel tempo stesso che il fratello cui scarto liberava l'Italia meridionale dei greci e se da un lato riusciva ad occupare Messina nelle 1061 11 anni di note gravissime dovettero purtroppo passare prima che potesse occupare Palermo. Dunque nelle 1072 alla dominazione musulmana subentra in modo definitivo la dominazione normanna.
E dunque impossibile che anche molto Albano esistente nell'epoca sarà cena, poter accogliere verso il 1000 e una colonia di quei franchi o lombardi minuti di seguito del conte Ruggero come vogliono l'ISI per raccoglie ma non prima del 1065 il 1000 e 70 potè a coglierli seppure ciò avvenne.
Del resto molti hanno creduto che il paese non sorse durante la dominazione sarà cena pure esso esisteva già nei primi anni della dominazione normanna e approdi ciò ~Gregorio dice: "quando il conte Ruggero conquistò la Sicilia rinvenne esistente la popolazione di Monte Albano non solo ma giungeva di aver conservato di abitanti dalle possessioni dei beni che essi avevano. Tutto ciò può sembrare chiaro è molto vero e certamente può essere tale, perché è cosa facilissima che Montalbano si è sorto sennò nel periodo saraceno certo sul cominciare della dominazione normanna e noi non siamo completamente aversi a ritenere ciò, perché questi quasi certi che quest'epoca sia quella che più si avvicina il vero; ma volendo essere ancora più sicuri può portarsi questa data verso il 1125 ho 1150. Perché se data sicura vie, su cui qualunque questione volessi possa mettere e senza dubbio questa.
Infatti Montalbano sorse alcuni anni prima che si stabilisse nel regno alla dominazione di Federico II lo sapevo il regno di Federico II lo Svevo corre dal 1196 al 1250 e le certo che Montalbano l'icona in quelle prove già era fondato e chiaro se egli stesso la distrusse per fatti che fra poco esamineremo.
Ma Monte Albano e esisteva anche prima. Il fatto che Edrisi passando da Tripi a Galata ai tempi di Guglielmo I il malo, abbia vantato i pascoli, come dice amari e gli armenti di questo paese, dicendo ancora che ottimo vie di miele vi si produce insieme a Malta e Caltagirone, ci fa domandare spontaneamente il quale epoca egli sia vissuto. Edrisi non vi è dubbio, fu prima dell'epoca doveva e noi sappiamo che reggi orafo ed a quanto pare nato in CENTA nell'anno 493 dell'Egira cioè dire nel 1100. Bisogna osservare pero l'anno della morte perché molti dubbi di sonno, in quanto che Leone africano dice essere morto nel 516 e quindi 1122 1123 ma pare che questa supposizione presenta maggior sicurezza che abbia ragione il barone Di Slane in quella sua critica di dubitare dell'errore commesso da Leone africano dicendo che gli invece forse di 560 o 561 scrisse 516. Si vede chiaramente così come Edrisi verrebbe a morire nel 1164 65.
Dunque se Edrisi visse del 1100 al 1164, se egli passò per Montalbano dove trovò eccellente pascoli e miele durante il regno di Guglielmo I il malo che va dalla 1154 al 1166 con matematica certezza possiamo dire che, se anche sia passato e dal più tardi 1156 icona 1160 Montalbano l'icona era di già fondato. A noi sembra che data più sicuro di questa non ci sia perché non solamente egli passò ma notava tra le altre cose le distanze che vierano tra Montalbano e Tripi a Galata e alla pianura di Frazzanò. Questa è la data sicura sulla quale mettiamo qualsiasi discussione perché convinti che Montalbano si è di questo periodo di tempo soltanto poté incominciare a sorgere. Ad altri alla cura di migliori ricerche. Stabilite così l'epoca della fondazione vediamo come si svolge l'attività del paese nel nelle vicendevole scorrere dei secoli.
Nessuna notizia si trova osservando la storia del luogo dal suo primo sorgere fino a Federico II se togliamo quella che se data da Edrisi.
Questo periodo di tempo dunque che corre dal 1125 ho 50 alla venuto di Federico II in Sicilia e per noi del tutto scuro. Ma purtroppo il paese già si trovava forse esso non era altro che un piccolo numero di case ammucchiate le urne presso le altre ma però vi era e doveva avere senza dubbio una certa importanza. Infatti:
anticamente dire usavano donare alle loro mogli parte delle loro baronia o feudi questa usanza suddetta più tardi camera delle regine siciliane. Di questa usanza appunto che proviene normanni abbiamo un chiaro esempio in quella donazione che Guglielmo II nel 1177 fece alla moglie Giovanna. Ora si sa che Federico II, donando la moglie quelle terre via giungeva Olivieri Santa Maria Cara mia Montalbano Taormina ed altre ancora. Però si alamari come qualche altro storico ci avvertono che Montalbano subì le ire dell'imperatore Federico II Svevo tanto che lo distrusse dalle fondamenta. Morivo le cause per quanto assicura L'Amari, cioè le idee di libertà, le istigazioni dei frati e forse dei genovesi furono che spinsero Federico II a porre i suoi artigli non solo su 100 orbi, Siracusa, Messina, Capizzi, ma anche nel paesello di Montalbano.
Anche questa conclusione viene l'anonimo nel suo opera volume I 905 presso squillar breve onda. Avvenuta la distruzione, dispersi di abitanti, e certo che essi ritornarono donde furono prima con la violenza scacciati come avviene quasi sempre. E questo ritorno questa nuova edificazione del paese non dovette oltrepassare il 1260 perché D'amico ci informa che nel 1262 Montalbano fu dato da Manfredi zio materno morto nel 1966 a Bonifacio Anglono, col titolo di contea.
Nello stesso anno (1162) costanza figlia del re Manfredi sole mezzo le sue nozze con Pietro infrante di Aragona in monti lievi ed a quanto pare ne venne tanto bene alla Sicilia che è scacciato il giogo francese Pietro divenne il suo re.
Bonifacio muore e Montalbano passa al demanio alla quale doveva appartenere prima dell'edizione a contado per Bonifacio. Muore nel 1285 Pietro III e succede a lui nel trono il figlio Federico col titolo di re di trinacria.
Federico II di Aragona dovette certamente amare quella splendida posizione dove sorgeva il paese di Montalbano, ed egli sicuramente invasato dall'aria, dallo splendido orizzonte che da quella altura si godono non stette molto a costruirvi uno splendido castello del quale oggi tutti ammirano i ruderi e anche da parecchi anni è stato dichiarato monumento nazionale. Diremo incidentalmente chiesto alla forma di croce latina e che delle due torri una, la tentavo male, che esisteva fino a pochi anni fa, fu abbattuta perché minacciava di rovinare. Gli storici sono d'accordo nel dire che il castello fu fondato da Federico II di Aragona; è Fazello ci dice precisamente che: "Mons Albanus est oppidum a Fredericum secundo Siciliae rege conditum-muro cintum-ubi regias aedes lapide quadrato cospicuas a fundamentis erexit".
Federico II era difatti innamorato di quel suolo così che sovente egli vi andava villeggiare col suo medico per curarsi anche della podagra come vogliono alcuni. Infatti il Fazello nell'opera citata, ci dice che il castello " nobilitatur Rainaldi Villanovae medici , matematici clarissimi sepulcro quod in sacello areis omnibus visitatur ".
A quanto pare questo della nuova morì in Montalbano e fu sepolto nella Chiesa dello stesso castello. A proposito si racconta la storiella che nella tomba sua si trovò un libro compagine di piombo, il quale forse erano scritti chissà che razza di aforismi..... e che sia stato rubato da qualche seguace di Diana..... per metterlo a più utile servizio.....
in quanto alla opidum muro cintum si sa che in esso si accedeva per quattro porte: porta reale, porta Gian Guarino, portella, porta di terra. Dalla prima e entrava Federico II, la seconda ebbe questo nome dal guerriero che morì i vi difendendone l'ingresso e questo dimostra come in quei tempi qualche rivolta dovette esservi, Laterza secondo quello che dicono i paesani, era una porta segreta e la quarta finalmente è quella per la quale entravano i popolani.
Nel 1333 Federico muore e alla contea di Montalbano succede il suo secondogenito Giovanni di Aragona duca di Randazzo, signore di franca villa è Troina e al regno di Sicilia l'altro suo figliolo Pietro II. Però costui muore dopo un breve regno di sei anni (1342) lasciando vicario del trono e tutore del figlio Ludovico il fratello Giovanni, barone di Montalbano. Ora l'ISI è Raccuglia credono che probabilmente Pietro II, prima che morisse Giovanni, abbia investito della contea di Montalbano Blasco Alagona, invece non è così: Giovanni moriva nel 1003 148 di peste in mascali, prima di morire e gli tutore e vicario aveva il dovere di sistemare la posizione del piccolo Ludovico, il quale ancora decenni non aveva né poteva avere tutto quell'esperienza per poter reggere un trono continuamente minato dai partiti avversari, quindi doveva affidarsi a un tutore che ne reggesse anche il regno. Da uomo corto, non potendo fidarsi dei nobili di quel tempo, perché savia mentre vedeva in essi coloro che più tardi avrebbero fatto di nuovo sorgere le lire dei partiti, escluse anzitutto la madre che era in amicizia con il Palizzi, conte di Novara, ed e lesse a tutore che ha vicario del regno Blasco Alagona il quale era estraneo del tutto alle questioni che allora agitavano la Sicilia. E il solo Blasco infatti era l'uomo che potesse in quei momenti mantenere salde le basi del regno, egli che perfino godendo la fiducia di Federico II era stato da costui insieme alla moglie chiamato esecutore testamentario.
Dopo la morte di Giovanni si sa che nello stesso anno 1348 di re Ludovico e la madre Elisabetta si ritirano il Montalbano per consiglio del medico Tartueti.
Qui e su ciò tutti gli storici sono d'accordo la regina Elisabetta ricevette la visita dei messi di Matteo Palizzi desideroso di divenire un giorno signore dell'isola. Però il padre aprile crede erroneamente che il Palizzi si sia recato personalmente in Montalbano. Magari erano le contese fra Blasco Alagona è Matteo Palizzi; ed il la luna mia ci dice come nel 1350 si venne a breve pace perché Blasco Alagona rinunciò a Montalbano in cambio di Caronia., mentre quello insieme a Butera passava sotto la dipendenza del Palizzi. Ma costui ucciso non molto tempo dopo nella rivolta di Messina succede nuovamente nella contea Blasco, perché il solo che ne avesse il diritto. Anche lui intanto muore nel 1358 e lascia le sue molte signorie divise tra i tre fratelli Artale ,Giovanni e Blasco iuniore. A quest'ultimo. Toccò la contea di Montalbano. Quasi nel tempo stesso muore Ludovico e la corona viene ereditata dal fratello Federico il semplice. Intanto gravissima nella lotta che incomincia ad accendere tra il chiaro monti e i catalani e noi vediamo come appunto in questo momento per l'intromissione di Nicolò cesareo tra i più abili del partito dei chiaro monti vengono, da lui sono volute, in aiuto contro i catalani le truppe di Napoli.